GIORNALISMO RISCHIOSO
7 marzo 2016
0

La commissione bicamerale Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, ha redatto la “relazione finale sulle intimidazioni ai danni dei giornalisti e sui condizionamenti della mafia sul mondo dell’informazione“. Il quadro che ne esce non è rassicurante. Il giornalismo che mira ad informare i cittadini su ciò che i gruppi di potere fanno, sugli illeciti che compiono, non ha mai avuto una vita tranquilla. Con la malavita organizzata c’è l’ulteriore rischio delle minacce all’integrità fisica delle persone. Il rischio di essere feriti o uccisi è reale e ciò pone la nostra società a dover comprendere che, se realmente vogliamo sapere ciò che accade su queste vicende, dobbiamo cambiare le modalità di acquisizione delle informazioni. Non si può lasciare questa attività a persone isolate, giornalisti o altro che siano. L’eccesso di informazioni in mano ad una sola persona lo tramuta inevitabilmente in un bersaglio. Forse si dovrebbe avere un’attività diffusa d’inchiesta, in cui ognuno è portatore di poche informazioni ma che, poi, vengono raccolte in un unico ambiente mediatico, mettendolo a disposizione di tutti. Il Premio può essere un tassello in questo mosaico.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi