L’IMPREVISTO IN DIRETTA: QUANDO IL CONDUTTORE “ANNASPA”
1 giugno 2016
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di Giulia Scatà

Quante volte ci è capitato di notare gaffe dei giornalisti durante il telegiornale?

E se magari non ci abbiamo fatto caso ci sono programmi come “Striscia la notizia” o “Mai dire Gol” che si divertono a farceli notare. Ma cosa si nasconde dietro a queste gaffe?

Dopo aver visionato diversi video mi sono divertita a fare una piccola divisione o categorizzazione degli errori e delle loro cause: 1) colpe personali; 2) cause di forza maggiore. Nella prima categoria rientrano i clamorosi ed evidenti “Lapsus Linguae”, quel fenomeno per cui si pronuncia una parola al posto di un’altra e che, secondo Freud, sarebbero la manifestazione di un desiderio inconscio (esempio palese di lapsus linguae su Youtube il video “Pisellone scusate Pirellone” gaffe della giornalista Silvia Nittoli).

Tra le colpe personali dei giornalisti troviamo anche la pessima abitudine, o automatismo, che li spinge a leggere tutto quello che trovano sul gobbo con eccessiva fiducia (Nicoletta Manzione lo ha imparato a sue spese quando, dopo aver letto la notizia, ha anche letto le indicazioni che le dava la regia “alzati e fai un..” ). Molto famoso è anche il giornalista Marco Betello, soprannominato “il giornalista dislessico”, grande maestro delle gaffe e storpiatore di parole al pari di Luca Giurato.

Nella seconda categoria troviamo invece i vari incidenti che posso capitare durante una diretta. A tal proposito vi consiglio sempre su Youtube i video “Problemi al Tg1”, “Giornalista va nel panico” , “Sanguinamento in diretta al Tg1” . In questi video i poveri giornalisti si trovano a dover improvvisare a causa dei servizi che non partono, dei collegamenti che saltano, delle scalette delle notizie che vengono cambiate, magari guardano in cagnesco qualcuno o posano lo sguardo nel vuoto mentre una voce, che sentono nell’auricolare, gli dà indicazioni. Nonostante l’evidente imbarazzo, che ci regala un sorriso, in qualche modo ne escono.

Altra interessante sfida che si trovano a dover affrontare ogni giorno i nostri giornalisti televisivi è l’entrata in scena dei disturbatori (uno tra tutti Gabriele Paolini viene addirittura definito “il disturbatore” di cui vi consiglio il video “Gabriele Paolini Best 2009 gennaio-settembre“), personaggi che alle spalle del giornalista salutano a casa o fanno le corna, o intervengono urlando insulti al politico di turno.

A prescindere da quanto questi avvenimenti siano divertenti, è sempre utile pensare al fatto che i giornalisti televisivi sono consapevoli di essere visti da milioni di persone e che, nonostante siano professionisti, l’emozione si fa sentire e i vari imprevisti che si possono presentare sono potenzialmente infiniti. E’ proprio l’esposizione abnorme che essi hanno di se stessi, dovuta alla diffusione della loro immagine attraverso lo schermo televisivo, ci può spingere a comprendere anche le difficoltà che essi incontrano, anche se professionisti. Per quanto riguarda noi utenti, questi incidenti di percorso sono i più divertenti e meno pericolosi rispetto ad un’informazione plumbea e monocorde.

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