REPORTING MAFIAS GLOCALLY
5 giugno 2016
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di David Berti

 

Alla decima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia si è parlato di Mafia, un fenomeno che ormai ha raggiunto dimensioni planetarie. A confrontarsi nel panel, dal titolo “Reporting mafias glocally“, sono intervenute le redazioni del Grandangolo (Agrigento, Sicilia), de Il Dispaccio (Reggio Calabria),  AGL News (Reggio Calabria), CORRECT!V (Berlino) e l’IRPI, Investigative Reporting Project Italy, ovvero il Centro Italiano di Giornalismo Investigativo. Sono intervenuti nel dibattito condividendo esperienze e punti di vista interessanti Cecilia Anesi e Giulio Rubino (cofondatori di IRPI), Franco Castaldo (fondatore ed editor di Grandangolo), Claudio Cordova (fondatore ed editor de Il Dispaccio), Andrea Iannuzzi (editor AGL News) e Craig Shaw (Center for Investigative Journalism e CORRECT!V). Perché parlare di Mafia? Per comprenderne i meccanismi di funzionamento e capillarizzazione nei territori. Questa sensibilizzazione innesca collaborazioni che permettono la tessitura di legami sinergici sempre più forti e validi tra molte redazioni e centri di ricerca su scala globale. Quali le potenzialità del fare informazione glocal? 1) Il professionista, lavorando glocalmente acquisisce una solida conoscenza del luogo in cui si trova e in cui effettua le proprie supervisioni ed indagini; 2) si favorisce, in questo senso, l’avvicinamento dei giornalisti a questioni di vitale importanza per le piccole realtà locali che, a causa della loro dimensione, difficilmente riuscirebbero ad emergere macroscopicamente dell’informazione nazionale seguendo altre modalità del “fare informazione”; 3) si incentiva la collaborazione tra redazioni, studi e team di professionisti del settore, agevolando la creazione di una fitta rete di esperti sensibile alle dinamiche popolari e locali; ciò è un bene, visto che la grande interconnessione di redazioni, sistemi informativi ed economici tende, internazionalmente, ad escludere il “locale” a favore del “globale”; 4) in ultima analisi, l’informazione glocal favorisce l’espressione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso questioni di grande spessore come quella, nel caso del panel in questione, della criminalità organizzata; 5) le figure coinvolte nel processo informativo non si limitano al classico “giornalista”: ora si includono nel processo di produzione delle notizie anche le competenze ed i pareri degli analisti informatici e dei data scientist. Non possiamo che commentare con piacere – noi del Premio – di quanto la collaborazione tra realtà di informazione locali, sia italiane che estere, dia buoni frutti: inchieste, notizie, cronaca tessono relazioni e grandi quantità di materiali significativi per la ricerca e l’indagine mirate sulle mafie e questioni ad esse legate. Quali requisiti rendono l’informazione “glocal”?L’informazione glocal risponde ai vari requisiti che, secondo Josh Stearns, identificano il giornalismo digitale: denota e costruisce un contesto, genera una conversazione, costruisce, nutre e parla ad una comunità, cura minuziosamente i suoi contenuti mantenendone il costante aggiornamento e, infine, vede la collaborazione come pilastro fondamentale dell’attività editoriale digitale. Quali le potenzialità dell’informazione glocal per i lettori ed i fruitori delle notizie?L’informazione glocal sta diventando un potente strumento non solo di espressione, ma di supporto alle indagini contro le Mafie, la criminalità organizzata in genere, e la pubblicazione di informazioni relative a tali fenomeni e alle loro attività. È un aspetto fondamentale che l’Informazione sia sempre più volta al contatto con le realtà locali, sensibile alle vicende di un determinato luogo e, per questo, portavoce sia di una visione macroscopica di determinate problematiche, sia di una microscopica di potenziali cause ed effetti che, prima di scatenarsi con un grande raggio d’azione, devono necessariamente partire da “accenni” e fenomeni squisitamente locali. Con redazioni e modalità di lavoro fortemente radicate sul territorio – e attente a questioni locali – i cittadini potranno avere un servizio sempre più vicino alle loro esigenze, rispettoso ma allo stesso tempo informativo ed attento – in ascolto perenne – delle esigenze della popolazione locale che, come sappiamo, contribuirà a rendere tutti informati e partecipi delle necessità di un mondo in costante mutamento.

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